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Posturologia e bite: Nuove visioni anche nello sport
Non esiste alcuno sport in cui l’utilizzo del bite sia controindicato, anzi visti gli ottimi riscontri sempre più sportivi nelle varie discipline lo adottano con successo.
La scelta del bite dipende innanzitutto dalla compatibilità con il singolo atleta, e in relazione alla disciplina sportiva.
Nella realizzazione di bite sono da prediligere i materiali plastici che, grazie alle loro diverse caratteristiche fisiche, consentono una consistenza diversificata ed un’ottima modulabilità, in quanto la morbidezza interna assicura il comfort all’atleta e la rigidità occlusale garantisce la stabilità dimensionale.
Negli sport come la velocità in atletica e discesa libera nello sci alpino ,in cui la prestazione ad alta intensità si svolge in tempi relativamente brevi, sono preferibili bite rigidi che obbligano la mandibola in una posizione fissa anche in situazioni di grosso stress occlusale.
Nel motociclismo o automobilismo e sport o discipline di fondo in atletica leggera preferiamo i bite semirigidi, qui l’aspetto da considerare è la prevenzione delle, parafunzioni che genera i gesto atletico e ammortizzare le vibrazioni a cui i piloti sono sottoposti , c’è da considerare che gli sport motociclistici e automobilistici e di velocità con gli sci vengono svolti con il casco che va a creare delle tensioni sul cranio e soprattutto nella zona ATM
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