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L’OSTEOPATIA APPLICATA ALL’ODONTOIATRIA: L’APPROCCIO OSTEOPATICO
Ferdinando Zucchi D. O. BSc Ost Ferdinando Zucchi è osteopata ed esercita la sua professione in Milano e provincia. È docente e tutor clinico all’International College of Osteopathic Medicine (ICOM) a Milano e durante la sua pratica clinica collabora con medici ed odontoiatri. Negli ultimi anni è stato relatore a corsi dedicati alla relazione tra sfera occlusale e posturale. Durante la presentazione affronterà l’origine dell’osteopatia ed i suoi principi cardine, introducendo il concetto di relazione tra postura e occlusione nella visione osteopatica. L’Osteopatia nasce alla fine dell’Ottocento negli Stati Uniti. Il suo fondatore, un medico americano di nome Andrew Taylor Still seguì un cammino differente rispetto ai suoi colleghi. Questo percorso lo portò a sviluppare un approccio manuale molto accurato diverso dal comune uso della terapia farmacologica di quel periodo. Questo approccio basava la pratica clinica sul fondamentale principio del corretto funzionamento tra le diverse strutture, siano esse articolari, muscolari, viscerali, vascolari o neurologiche. Il principio alla base della ricerca osteopatica, ed il suo sviluppo successivo, lega la salute ed il suo mantenimento al movimento sia intrinseco che estrinseco del corpo umano, sintetizzato nella frase “ la vita è movimento, il movimento è vita”. L’Osteopatia è una disciplina manuale complementare, compresa tra le Medicine Non Convenzionali che si avvale di tecniche dolci volte al ripristino della corretta funzione delle varie strutture corporee. Per l’osteopata il corpo umano costituisce una unità funzionale in cui i singoli apparati si fondono, si uniscono in un contesto di unicità e di interdipendenza. Una postura scorretta, le sequele cliniche meccaniche di un evento morboso o di un trauma, generano spesso una riduzione della mobilità di una o più strutture corporee divenendo, così, responsabili di un aggravio funzionale per l’organismo. La restrizione dei movimenti influenza la naturale fisiologia dei tessuti; l’organismo risponde con adattamenti compensatori che, nel tempo, possono divenire invalidanti a vari livelli. L’intervento osteopatico mira a riequilibrare manualmente struttura, funzione e postura individuando e risolvendo, per quanto possibile, le limitazioni del movimento segmentario e di conseguenza complessivo. Ne consegue una riduzione degli stress articolari, minor fatica e maggior benessere per i tessuti dell’organismo.
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